Un giorno di festa, di Enrico Pandiani – Recensione

Come non poter accogliere con piacere l’ultima uscita di Pandiani: “Un giorno di festa”,  il sesto episodio de Les Italiens, la squadra di poliziotti italiani in servizio presso la polizia francese, che nella successione dei vari romanzi è cambiata, a causa dei decessi dovuti al lavoro che i tutori dell’ordine devono svolgere, ma che mantengono … Continua a leggere Un giorno di festa, di Enrico Pandiani – Recensione

Girl in snow, di Danya Kukafka – Recensione.

“Chi sei quando nessuno ti guarda?” Questa è la frase che campeggia in copertina del romanzo, pubblicato di recente da Bompiani. “Un thriller dal passato perfetto”. Così lo definisce Paula Hawkins, autrice che l’anno scorso ha stupito il mondo della narrativa con il suo romanzo d’esordio “La ragazza del treno”. E del romanzo della Hawkins … Continua a leggere Girl in snow, di Danya Kukafka – Recensione.

I poeti morti non scrivono gialli, di Björn Larsson – Recensione

Karl Petersén è direttore editoriale per la Arnefors & Söner, una casa editrice prestigiosa. Tra gli autori pubblicati dalla stessa rientra anche Jan Y. Nilsson, poeta di grande talento, certo, ma dalla produzione poco venduta. Ed è qui che nasce l’idea di Petersén: far scrivere un romanzo giallo a Nilsson. Coniugare qualità letteraria e potenziale … Continua a leggere I poeti morti non scrivono gialli, di Björn Larsson – Recensione

Addio Fottuti Musi Verdi, al cinema il film dei The Jackal

L’arrivo di Youtube ha segnato una svolta per chiunque volesse esprimere il proprio lato creativo nella realizzazione di video. Tra l’oltre un miliardo di utenti e altrettanti tentativi, amatoriali o professionali, c’è chi emerge, per qualità e bravura. In Italia vale lo stesso principio, pensiamo a Claudio Di Biagio, Guglielmo Scilla, Matteo Bruno alias Cane … Continua a leggere Addio Fottuti Musi Verdi, al cinema il film dei The Jackal

È un problema, di Agatha Christie – Recensione

Questo giallo è quantomeno anomalo. A far da sfondo c’è una storia d’amore, quella di Charles e Sophia, due giovani ma non troppo, specie se si rapportano le loro età all’epoca nella quale la vicenda è ambientata. Sembra quasi, a voler azzardare, una sorta di “Promessi Sposi” in salsa gialla e spero non me ne vogliano troppo né il Manzoni né la Christie.
In fondo Charles e Sophia sono due promessi sposi che vedono il loro legame ostacolato non dai bravi e da Don Rodrigo, ma dal delitto che, inesorabile quanto inaspettato, piomba su di loro.
La (prima) vittima di questo romanzo senza protagonisti fissi è il nonno di Sophia, Aristides Leonides, “un diabolico uomo perverso che aveva concepito una diabolica casa perversa”. Una crooked house, appunto, come il titolo originario del romanzo. A detta della traduttrice, “È un problema” non rende quello che è “lo stato delle cose”, l’essere sbilenchi, rovinati e corrotti, tanto della casa quanto dei personaggi.

problema christie

In seguito alla morte dello sbilenco patriarca della casa sbilenca, Charles, figlio di un sovrintendente di Scotland Yard, viene inviato dal padre a fare da osservatore e investigatore ausiliario tra i membri della famiglia Leonides. Inizia a scoprire un ambiente strano, formato da personaggi bizzarri che coesistono senza però sopportarsi più di tanto. Vede emergere gelosie e vari tipi di crudeltà, che magari potrebbero sfuggire a un osservatore esterno.
I colpevoli designati da tutti i membri della famiglia Leonides – che almeno in questo caso si trovano a essere piuttosto in sintonia tra di loro – sono Brenda e Lawrence Brown, rispettivamente la giovane seconda moglie di Aristides Leonides e l’altrettanto giovane precettore dei due ragazzini di casa, Eustace e Josephine.
Altra anomalia di questo giallo, uno dei preferiti da Agatha Christie, è l’insistenza con la quale l’autrice, a più riprese, pur senza farne apertamente il nome, praticamente rivela il nome del colpevole: sia attraverso le parole, quantomai rivelatrici, messe in bocca al padre di Charles quando questi si trova a spiegare al figlio quali siano le caratteristiche tipiche di un assassino, sia nella descrizione di una scena nella quale lo stesso Aristides Leonides si trova ad illustrare gli effetti letali di un’iniezione di gocce per gli occhi. Continua a leggere “È un problema, di Agatha Christie – Recensione”

L’uomo di neve: da Nesbø ad Alfredson.

Ho letto Jo Nesbø per la prima volta nel 2012.
Passeggiando davanti a una libreria fui attratto da una copertina: ritraeva una baita innevata su sfondo blu. Copriva un libro massiccio, lungo più di 700 pagine. Mi sembrarono troppe per un thriller e la cosa mi incuriosì.

Il romanzo in questione era “Il Leopardo“, sequel de “L’uomo di neve“.
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