Tre modi per riempire una pagina bianca

5 pensieri su “Tre modi per riempire una pagina bianca”

  1. Verissimo, condivido in pieno; inoltre, la scrittura è l’ amalgama fra creatività e stile, ispirazione e conoscenze (ortografiche, grammaticali, sintattiche – ahimè ), passione e costanza… sacrificio e dedizione … Questo vale per tutto, ma a maggior ragione vale per la scrittura. Se manca qualche componente è un esercizio autoreferenziale.
    Non conoscevo il saggio che citi, lo cercherò. Bella recensione: anche sul web si può fare vera letteratura o critica letteraria, brava!

  2. Un’ottima analisi del “fenomeno scrittura”. E’ interessante il meccanismo che muove la penna, in un momento storico in cui il numero di scrittori è nettamente superiore a quello dei lettori. Spesso, come è stato sottolineato, è l’ego dell’autore o il miraggio di soldi facili a fargli riempire la pagina bianca. Il risultato? Un’opera vuota, banale, piatta e priva di empatia con il lettore. Quello che deve spingerci a scrivere è proprio quello che dice Lewis: scrivere le storie che vorremmo leggere e nessuno ha ancora scritto.

    1. Sono d’accordo col dire che, purtroppo, esistono scrittori senza passione nè scrupoli: L’unica cosa che mi fa stare meglio è sapere che ci sono anche scrittori capaci e pieni di immaginazione. Per questo ho voluto confrontarmi con le parole di uno scrittore intramontabile e riprendere i concetti espressi nel suo saggio.
      Grazie mille, Alessia, per il tuo commento, per le belle patole… e grazie per aver letto l’articolo. 🙂

      A presto! ^^
      L.B.

  3. Ciao!
    Rispondo con piacere a un commento che non mi aspettavo proprio di ricevere. Grazie mille per aver condiviso i tuoi pensieri; grazie mille per le bellissime parole racchiuse nel tuo commento!
    Ciò che più mi rende felice è sapere che il mio articolo sia stato di tuo gradimento e che ti abbia portato a cercare il saggio del buon, vecchio Lewis. 🙂 Il saggio è stata una scoperta casuale, lo puoi trovare in inglese (credo non sia difficile) o nell’edizione delle Cronache di Narnia; per il post mi sono ispirata direttamente alla prima pagina. Ho cercato di esprimere ciò che davvero penso per condividerlo con gli altri; scrivere è qualcosa di molto, molto personale. Non ci sono regole, al di fuori di quelle grammaticali. Esistono solo una penna, un foglio e un mondo proprio che bisogna raffigurare dentro di noi. Potrebbe essere inchiostro o fuoco, acqua o vento, scrivere potrebbe essere qualsiasi cosa per ognuno di noi. Davvero; scrivere è qualsiasi cosa. Ricordiamoci sempre che, secondo me, bisogna distinguere due categorie di scrittori sin dal principio; quelli che scrivono e gli scrittori.

    Grazie ancora per il tuo commento e per aver letto un mio articolo; spero che avremo modo di confrontarci, in futuro, con altri post di questo genere.

    A presto e buona serata! ^_^

    Laura B.

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